Museo Civico di Piacenza

Situato ai margini della città verso nord, a metà del 1500 il palazzo viene fatto edificare dalla duchessa Maargherita d’Austria, moglie di Ottavio Farnese, nell’area su cui sorgeva la Cittadella Viscontea, come luogo di rappresentanza e simbolo della potenza della famiglia. L’architetto responsabile del progetto è Jacopo Barozzi, detto il Vignola. Passato attraverso l’avvicendarsi delle casate Farnese-Borbone, i saccheggi napoleonici e l’occupazione della seconda guerra mondiale, il Palazzo inizia la sua nuova vita nel 1976 quando il demanio lo concede in deposito al Comune di Piacenza, che lo destina a sede dei Musei Civici. La prima sezione museale viene inaugurata nel 1988 per poi ampliarsi fino ad accogliere le attuali collezioni (Affreschi medievali, Archeologico, Armi, Carrozze, Fasti farnesiani, Fegato etrusco, Pinacoteca, Risorgimento, Scultura, Vetri e ceramiche). Dal 2014 il Palazzo è di proprietà comunale.

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