Museo di S. Martino

La Certosa napoletana, dedicata a San Martino vescovo di Tours, venne fondata nel 1325 per volere di Carlo, duca di Calabria, figlio di Roberto D’Angiò. L’enorme struttura è opera del senese Tino di Camaino e di Attanasio Primario, che la realizzarono secondo i canoni architettonici dell’Ordine e la regola indicata dal fondatore San Bruno di Colonia. Nella chiesa oggi resta ben poco della spoglia struttura gotica originaria, profondamente modificata dai rimaneggiamenti successivi. Tra la fine del Cinquecento ed il Settecento l’intero monastero subì profonde trasformazioni, ad opera di molti artisti. Mantengono l’antico aspetto i suggestivi sotterranei, che oggi ospitano la sezione del Museo dedicata alla scultura. Nell’ambiente delle antiche cucine è ospitata la “Sezione presepiale”. Il Museo comprende anche le sezioni di scultura, quadreria del Quarto del Priore, vetri e collezioni di pittura napoletana dell’800.

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