Palazzo Medici Riccardi

Progettato nel corso del Quattrocento da Michelozzo dietro commissione di Cosimo il Vecchio, il Palazzo è ubicato all’interno del Quadrilatero Mediceo e diventa da subito uno dei modelli dell’architettura civile del Rinascimento. Di pianta quadrata, sobrio ed elegante, si sviluppa intorno a un cortile interno porticato e conserva per tutto il Quattro e Cinquecento importanti opere decorative (come la “Cappella dei Magi” di Benozzo Gozzoli) e notevoli raccolte artistiche (Donatello, Paolo Uccello, Botticelli, Pollaiolo, Ghirlandaio…), divenendo riferimento costante per la vita culturale e artistica dell’epoca. Saccheggiato nel 1494 e nel 1527, il palazzo viene venduto ai Ricciardi, arricchendosi nel 1685 della Galleria affrescata al primo piano e della Biblioteca Riccardiana. Con l’Unità d’Italia e il passaggio al demanio pubblico, si assiste all’apertura della Biblioteca Moreniana (1839), prima dei grandi restauri di inizio Novecento. Nel 1939 al suo interno nasce il primo Museo dell’Iconografia Medicea, poi disallestito. Dagli anni Settanta, il Palazzo si struttura per accogliere esposizioni permanenti e temporanee ed accogliere i visitatori nelle sale e nelle Cappelle affrescate.

5opere

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